Svenska/Nordiska författare

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9788804640677

L'uomo che metteva in ordine il mondo

Backman, Fredrik
"En man som heter Ove"
Mondadori, 321 pgs.
Ove ha 59 anni. Guida una Saab. La gente lo chiama "un vicino amaro come una medicina" e in effetti lui ce l'ha un po' con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l'auto fuori dagli spazi appositi, con chi sbaglia a fare la differenziata, con la tizia che gira con i tacchi alti e un ridicolo cagnolino al guinzaglio, con il gatto spelacchiato che continua a fare la pipì davanti a casa sua. Ogni mattina alle 6.30 Ove si alza e, dopo aver controllato che i termosifoni non stiano sprecando calore, va a fare la sua ispezione poliziesca nel quartiere. Ogni giorno si assicura che le regole siano rispettate. Eppure qualcosa nella sua vita sembra sfuggire all'ordine, non trovare il posto giusto. Il senso del mondo finisce per perdersi in una caotica imprevedibilità. Così Ove decide di farla finita. Ha preparato tutto nei minimi dettagli: ha chiuso l'acqua e la luce, ha pagato le bollette, ha sistemato lo sgabello... Ma... Ma anche in Svezia accadono gli imprevisti che mandano a monte i piani. In questo caso è l'arrivo di una nuova famiglia di vicini che piomba accanto a Ove e subito fa esplodere tutta la sua vita regolata. Tra cassette della posta divelte in retromarce maldestre, bambine che suonano il campanello offrendo piatti di couscous appena fatti, ragazzini che inopportunamente decidono di affezionarsi a lui, Ove deve riconsiderare tutti i suoi progetti. E forse questa vita imperfetta, caotica, ingiusta potrebbe iniziare a sembrargli non così male...
9788870911220

Il posto delle fragole

Bergman, Ingmar
"Smultronstället"
Iperborea, 120 pgs.
Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l’incanto dell’infanzia, l’io che eravamo, con la semplicità, l’autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c’è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati, quello che abbiamo perduto, quello che forse possiamo ancora ritrovare. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d’infanzia la madeleine di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio da Stoccolma a Lund per la celebrazione del suo giubileo all’Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio, in cui gli episodi, i sogni, gli incontri sono come tappe di un percorso catartico all’interno di se stesso. Il vedersi attraverso gli occhi degli altri, l’incidente con la coppia in eterno reciproco tormento, la visita alla madre gli lasciano intravedere i suoi fallimenti, il vuoto della sua solitudine e quella verità che sembrano volergli comunicare i suoi  incubi: “Sono morto. Anche se sono vivo.” Mentre la presenza della nuora Marianne, la freschezza dei tre ragazzi cui offre un passaggio, Victor e Anders con i loro litigi su Dio, e Sara, così lieve e piena di voglia di vivere, così simile all’amata cugina Sara che ricompare nei suoi sogni, gli aprono la via verso una riconciliazione. La vecchiaia, l’infanzia, la giovinezza, l’esistenza di Dio, le occasioni perdute, la nostalgia, l’amore sono i temi intorno a cui si gioca ancora una volta la partita a scacchi tra la morte e la vita per il possesso di un’anima.
9788870910414

Il settimo sigillo

Bergman, Ingmar
Originaltitel: Det sjunde inseglet
Iperborea, 93 pgs.
Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per capire, per compiere almeno un’unica azione che ha un senso. È la sospensione il tempo di questa sorta di “Leggenda di Ognuno”, la stessa di quel “silenzio di circa mezz’ora” che avvolge il cielo nell’Apocalisse all’apertura del settimo sigillo: l’attesa di una rivelazione. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jöns, l’attore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo di quello scontro tra bianco e nero, luce e tenebre, bene e male, da sempre simbolo della storia umana. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri, e il loro bambino, che incarnano quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte. Scrivendo una sceneggiatura, dice Bergman, si vorrebbe avere a che fare, invece che con le parole, con qualcosa che somigli a delle note, si sogna una sorta di partitura che possa conservare il ritmo, il tono, ogni minima sfumatura di quelle visioni che sono la vera sostanza da cui nascono i film. Ed è proprio l’inadeguatezza delle parole, la resistenza che offrono a tradursi in immagini, la loro provvisorietà rispetto alle soluzioni poi adottate, che rendono la sceneggiatura del Settimo Sigillo indipendente dalla realizzazione scenica, restituendoci quella parte delle visioni che il cinema non può dare: i profumi, gli odori, i sapori o la malinconia del sole “che rotola sul mare nebbioso come un pesce gonfio d’acqua".
9788870910342

Kallocaina

Boye, Karin
Originaltitel: Kallocain
Iperborea, 222 pgs.
Kallocaina è appunto il nome del siero della vertà che lo scienziato Leo Kall ha inventato per garantire allo Stato sicurezza e stabilità. Ma la verità sfugge alla strumentalizzazione, i suoi effetti sono sconvolgenti, rivelando la complessità dei rapporti umani e portando il germe della disgregazione nel sistema.
9788870915242

La vita perfetta di William Sidis

Brask, Morten
Originaltitel: William Sidis' perfekte liv
Iperborea, 387 pgs.
A 18 mesi legge il New York Times, a 4 anni impara da solo greco e latino, a 6 memorizza all’istante ogni libro che sfoglia, parla dieci lingue e ne inventa una nuova, il vendergood, e dopo aver scritto saggi di matematica e astronomia presenta undicenne a Harvard la sua teoria sulla Quarta dimensione. Vissuto tra New York e Boston nella prima metà del ’900, figlio di immigrati ucraini di origini ebraiche, William Sidis è stato non solo un bambino prodigio, ma una delle menti più eccelse di ogni tempo, con il quoziente intellettivo più alto mai misurato. Come può un simile talento, che avrebbe dovuto contribuire come nessun altro al progresso del sapere umano, sparire senza lasciare traccia nella storia? In un appassionante romanzo Morten Brask ricompone i mille volti del genio e il vero volto di un uomo condannato dalle sue stesse doti a essere tagliato fuori dalla società, emarginato come tutti i diversi. Billy cresce sotto i riflettori come uno “scherzo della natura”, perseguitato dalla stampa, rifiutato dai coetanei, soffocato dalle pressioni del padre psichiatra che lo usa per i suoi esperimenti sul cervello e lo educa a una curiosità insaziabile per tutti i saperi. Ma Billy è anche un idealista che traduce agli immigrati di ogni paese gli ideali bolscevichi, un pacifista “scientifico” perché nessuna guerra della storia ha mai risolto un problema. Se è vero che per ognuno esiste una vita perfetta, quella di William Sidis è una ritirata dietro le quinte con i suoi unici compagni di viaggio: il desiderio di libertà e il destino di solitudine di chi nutre un amore incondizionato per il mondo e la conoscenza.
9788870910350

Chi si ricorda di Yngve Frej

Claesson, Stig
Originaltitel: Vem älskar Yngve Frej
Iperborea, 153 pgs.
"Rimarremo qui come ruderi del passato": è questa la sensazione che hanno i quattro vecchi che vivono a Bråten, un gruppetto di case sperdute nella foresta svedese, ultima isola abitata nel progressivo spopolamento della regione.
9788870910452

Bambino bruciato

Dagerman, Stig
"Bränt barn"
Iperborea, 307 pgs.
“Non è vero che un bambino che si è bruciato sta lontano dal fuoco. È attirato dal fuoco come una falena dalla luce. Sa che se si avvicina si brucerà di nuovo. E ciononostante si avvicina”. Già nell’epigrafe del suo romanzo più autobiografico, Dagerman rivela che non vi è scampo per chi, come lui, è incapace di venire a patti con la vita, con i suoi limiti, i suoi compromessi, la sua inevitabile mediocrità. Assetato di intensità, ri­belle a ogni ipocrisia, malato di assoluto, non può che continuare a bruciarsi al fuoco della verità e della pas­sione, fino ad arrivare a non poter più perdonare a se stesso la “vergogna di vivere”. Nel ventenne Bengt il venticinquenne Dagerman proietta l’immagine delle proprie contraddizioni e delle proprie angosce, quelle di un adolescente dalla sensibilità esasperata, in lotta coi fantasmi della sua solitudine. Nel vuoto lasciato dalla morte della madre, nell’amore-odio nei confronti del padre, nell’attrazione e poi ambigua passione per la futura matrigna, nel tentativo di suicidio e nella rivolta contro la “flaccida felicità” di vite meschine, non si può non riconoscere il riflesso appena distorto di una sof­ferta confessione. Il romanzo è in fondo la storia di un impietoso smascheramento, ma scavando nelle lacera­zioni dei suoi personaggi, sezionando ogni impulso, ogni sentimento, la spaventosa lucidità di Dagerman ci tende una rete, costringendoci a scoprire che “i nostri pensieri mentono” e a seguirlo in quei recessi oscuri dove nascondiamo quel che non osiamo confessare a noi stessi. Sullo sfondo di strade innevate, di isole che danno l’illusione della felicità, sul mare verde o coperto dai ghiacci dell’arcipelago, le immagini si caricano di simboli, mentre la narrazione procede per frasi brevis­sime, come se le parole opponessero resistenza e avan­zassero brancolando verso l’accettazione di quella veri­tà che brucia “come l’eruzione di un vulcano".
9788870910216

Il nostro bisogno di consolazione

Dagerman, Stig
Originaltitel: Vårt behov av tröst
Iperborea, 39 pgs.
L'inalienable aspirazione umana alla felicità, alla libertà, al riscatto, al diritto di esistere e insieme la disperata consapevolezza che rimarranno irraggiungibili: è questa la toccante confessione di uno scrittore malato del male di vivere e che ha sempre sentito di "attirare il dolore como un amante".
9788870910230

Il viaggiatore

Dagerman, Stig
Originaltitel: Dikter, noveller, prosafragment
Iperborea, 130 pgs.
Anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, vulnerabile e malato di "simpatia", Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana.
9788870915341

Il libro delle parabole

Enquist, Per Olov
Originaltitel: Liknelseboken: en kärleksroman
Iperborea, 247 pgs.
Aveva promesso di non raccontarlo mai a nessuno, allora era solo un ragazzino, ma adesso, giunto sulla riva del fiume che ha già chiamato tanti amici all’altra sponda, incalzato dalle domande rimaste senza risposta, Enquist capisce che quella donna incontrata nell’estate del 1949 è il cuore del romanzo che non è mai riuscito a scrivere. Un romanzo d’amore. Che cos’è l’amore? Un’estasi dello spirito e del corpo, quel corpo negato dalla fede severa della sua infanzia e la cui scoperta improvvisa è stata un’esperienza mistica, rivoluzionaria, l’inizio di una ricerca più alta e tormentata di libertà che lo ha accompagnato per tutta la vita, tra l’angoscia del peccato, il richiamo della perdizione e il fascino per quella ribellione assoluta che è la follia. Di qui il bisogno di ritrovare i modelli che hanno “marchiato a fuoco” la sua esistenza e raccontarli in nove parabole, fulminanti, crude e senza veli come è concesso alla poesia biblica: il mistero del taccuino del padre mai conosciuto che conteneva solo versi d’amore, la zia eroica che in punto di morte ha osato rinnegare il Dio che non l’ha mai ascoltata, la bisnonna che per 34 anni ha scritto sui muri il suo dolore e che quando le hanno tolto la penna ha continuato con un chiodo. E quella sconosciuta gentile e sola che nel lontano 1949 gli ha aperto le porte della stanza più intima, dove i segreti proibiti dell’amore si intrecciano a quelli dell’immaginazione, convertendolo alla religione della vita e della scrittura.
9788870911459

Il libro di Blanche e Marie

Enquist, Per Olov
Originaltitel: Boken om Blanche och Marie
Iperborea, 251 pgs.
Marie è Marie Curie, l'eroina della scienza, la visionaria polacca cui la scoperta del radio e le rivoluzionarie ricerche sulla radioattività valsero ben due Premi Nobel, il premo dato a una donna e la prima a meritarne un secondo. Blanche è Blanche Wittman, la paziente preferita di Charcot per i suoi innovativi esperimento terapeutici, la "regina delle isteriche" alle cui pubbliche sedute di ipnosi assistevano Freud e Strindberg, Babinski e Sarah Bernhard.
9788870911008

Il medico di corte

Enquist, Per Olov
"Livläkarens besök"
Iperborea, 416 pgs.

“Tu sei un sentimentale, amico mio, un San Francesco tra i poveri di Altona. Ma ricordati che sei un illuminista. Devi guardare lontano. Oggi, tu vedi solo gli esseri umani davanti a te, ma guarda oltre. Sei una delle menti più brillanti che conosca, e una grande missione ti attende… Potresti applicare le tue teorie nella realtà. Nella realtà.” È così che Johann Friedrich Struensee, giovane medico tedesco, idealista, impregnato di idee illuministe, taciturno e schivo, viene convinto ad accettare l’incarico di medico personale, e poi Primo Ministro, del re di Danimarca Cristiano VII, quel re diciottenne intelligente e sensibile, che scambia lettere con Voltaire, e che una mostruosa educazione  conduce volutamente sull’orlo della follia, perché si perpetui il vuoto di potere di cui la Corte ha bisogno per mantenere il proprio. È il 1768: per quattro anni la Danimarca conosce una rivoluzione che anticipa, senza sangue, senza terrore, le conquiste della Rivoluzione francese di vent’anni dopo. Dalla libertà di pensiero, di stampa, di culto, alle più avanzate riforme sociali fino al progetto di eliminazione della servitù della gleba: in seicentotrentadue decreti Struensee, intellettuale ignaro dei giochi della politica, firma la propria rovina, aprendo la strada a quella reazione che Guldberg, pietista assillato dalla missione di salvare la Danimarca dal peccato, non farà che pilotare. Ma è innamorandosi della regina che Struensee decreta la propria condanna. Quella Caroline Mathilde, giunta smarrita quindicenne dalla corte inglese a Copenaghen come sposa del re, che diventa in poco tempo, con la scoperta della passione e dell’eros, una donna libera, viva, conscia del proprio potere e capace di usarlo con lucidità. Una rivoluzione che ha il suo momento magico nella breve felicità di una passione. I meccanismi del potere, il dilemma dell’intellettuale davanti all’azione, il “guardare lontano” senza più riuscire a “vedere vicino”, laicismo e fondamentalismo, la forza liberatoria dell’eros e l’ossessione della purezza, la luce della ragione e il suo lato oscuro, la follia e il desiderio: gli ingranaggi della storia riportano sempre in scena lo stesso dramma, ma nella danza della morte in cui sono trascinati i personaggi, resta sospeso nell’aria il suono di un flauto, la musica della libertà e dell’amore, l’ostinato sopravvivere delle idee che non si lasciano decapitare.
9788870910018

Strindberg: una vita

Enquist, Per Olov
"Strindberg. Ett Liv"
Iperborea, 297 pgs.
Enquist è scrittore che ama provocare: dalla scelta dei temi, scottanti problemi di storia o di attualità, a quella dei protagonisti, spesso grandi mistificatori o mostri, fino allo stile, secco e senza concessioni, vuole scuotere, suscitare reazioni, scardinare facili risposte acquisite. Come Sciascia, parte spesso da fatti reali per costruire la sua opera sul margine sottile che corre fra documenti e invenzione. Così il suo Strindberg: Una vita: non una biografia, ma un punto di vista personale, in cui l’autore fa gli inevitabili conti che ogni scrittore svedese si trova prima o poi a dover fare con l’ingombrante «padre», il «monumento nazionale», che fu però al centro di scandali e processi, osannato e insultato, ora in trionfo e ora bandito. Era una figura complessa e contraddittoria: misogino che ebbe tre mogli da cui fu amato e odiato con passione, socialista anarchico, ma affascinato da Nietzsche, mistico visionario, ma processato per vilipendio alla religione, pittore solitario e inquieto nomade, fotografo e alchimista, artista che visse in prima persona tutti i fermenti del suo tempo. La vita è raccontata per immagini, con l’immediatezza, l’efficacia e la facilità del linguaggio visivo. Si tratta, infatti, di un «romanzo televisivo», servito da sceneggiatura per una serie a puntate trasmessa sui teleschermi di mezza Europa. Enquist scrive di Strindberg come in un dramma di Strindberg, punta i riflettori sui lati nascosti e sceglie intenzionalmente episodi forti o ambigui ponendo al centro della scena non tanto l’artista, ma l’uomo del suo tempo, l’epoca da cui è scaturita la nostra, e l’uomo nella vita quotidiana, con i dubbi e le illusioni che fanno ogni giorno la nostra.
9788870911268

Il viaggio di Lewi

Enquist, Per Olov
"Lewis resa"
Iperborea, 574 pgs.
Il viaggio di Lewi è il cammino di una vita, la storia del “più grande leader spirituale che la Svezia abbia mai avuto”, un Pilgrim’s Progress che attraversa il Novecento, gettando nuova luce sul processo che ha fatto di una nazione povera uno dei modelli più avanzati della modernità. Lewi Pethrus: chi era quel piccolo “venditore ambulante del Västergötland”, idealista senza grande educazione, attivo nei primi sindacati, che sogna di diventare scrittore e finisce predicatore, chiamato da Dio nella piccola comunità Filadelfia di Stoccolma, da cui fonderà il movimento Pentecostale svedese, trasformandolo in un “impero”? E chi è Sven Lidman, poeta erotico, seduttore, arrivista, autore di romanzi ambientati in quell’alta società in cui è entrato di straforo, che trova nel movimento la salvezza dalla morte interiore, diventandone l’altra figura carismatica? I due “gemelli di Dio”, opposti e complementari, l’organizzatore e l’incantatore di folle, il costruttore e l’intellettuale, l’uomo dei diseredati e il poeta che rivoluziona la predicazione, due pianeti che fatalmente si avvicinano, attratti nelle reciproche orbite fino a un’inevitabile collusione. Non è mai per giudicare che Enquist sceglie per protagonisti i più controversi personaggi della storia, ma per cercare di capire la complessità umana e il presente, interrogando il passato: non c’è via d’uscita ai meccanismi del potere? È fatale che ogni grande ideale per diffondersi si trasformi in istituzione, che ogni movimento popolare diventi chiesa o partito, perdendo la fiamma interiore, l’anima rivoluzionaria? Qual è il legame tra illuminismo, socialismo e una fede religiosa che predica il battesimo dello Spirito, il parlare in lingue, le guarigioni miracolose, diffusa tra più di duecentocinquanta milioni di persone nel mondo? Ma non è un caso che i fatti vengano visti attraverso la testimonianza di un terzo personaggio: il mite Efraim. Scavando nelle radici, anche in Lewi e Sven Enquist riconosce se stesso, ma il suo cuore resta dalla parte degli esclusi dal potere, dei semplici che ci credono davvero, degli anonimi che non hanno voce e forse per questo “parlano in lingue”, e sulla cui tomba si può scrivere: “Era umile, ma fece del suo meglio".
9788878186354

Le figlie di Hanna

Fredriksson, Marianne
"Anna, Hanna och Johanna"
Tea, 381 pgs.
Hanna, Johanna e Anna sono rispettivamente nonna, filgia e nipote. Ma il legame che le unisce è ben più forte di quello del sangue. É un legame che si riassume in una semplice espressione che racchiude un destino: "essere donna".
9788850201198

Passato imperfetto

Fredriksson, Marianne
"Flyttfåglar"
TEA, 269 pgs.
Sarà il caso a far incontrare Inge, insegnante svedese di mezza età, divorziata da anni, e Mira, esule cilena approdata in Svezia dopo il colpo di stato di Pinochet. Due donne molto diverse per esperienza e per cultura, eppure destinate a un'amicizia che le accompagnerà per tutta la vita. Il loro rapporto, molto difficile, diviene col tempo sempre più profondo, coinvolgendo anche i loro figli, e costringendo entrambe ad affrontare il loro passato, un passato imperfetto, fitto di ombre che Inge non conosceva e che Mira aveva cercato di dimenticare. Perché soltanto aprendo gli occhi, imparando a capire, ad accettare e a perdonare se stesse, le due potranno ricominciare a vivere appieno nel presente.
9788878189607
fredsimo96

Simon

Fredriksson, Marianne
TEA, 429 pgs.

Una storia non comune, quella di Simon Larsson, bambino che vive nella campagna svedese alle porte di Goteborg. Non comune perché Simon, cresciuto con i genitori, Erik e Karin, scopre di essere in realtà un figlio adottivo. Nato dalla breve storia d'amore tra una contadina, cugina di Erik, e un violinista ebreo morto in un campo di sterminio, il ragazzino comincia a respirare la sua "diversità" a scuola, quando si trova a confrontarsi con i suoi coetanei. Ed è qui che Simon incontra Isak, il figlio di un ricco libraio ebreo. I due diverranno amici inseparabili e insieme vivranno le esperienze più intense della loro vita: il rapporto conflittuale con i loro padri e l'iniziazione al sesso.
9788870915327

Canto della tempesta che verrà

Fröberg Idling, Peter
Originaltitel: Sång till den storm som ska komma
Iperborea, 413 pgs.
Cambogia, 1955. Il paese è di fronte a un grande cambiamento, ha finalmente ottenuto l’indipendenza dal dominio coloniale francese e si prepara alle prime elezioni libere. Il principe Sihanouk è al potere e tra le file dei suoi oppositori compare il giovane Sar, destinato a essere conosciuto dal mondo intero come Pol Pot. Sar ha una doppia vita, di giorno intellettuale Democratico appena rientrato dai suoi studi a Parigi e di notte membro dell’Organizzazione che trama la rivoluzione comunista. Ma al centro dei suoi desideri c’è Somaly, la sfuggente fidanzata di sangue reale, da poco eletta Miss Cambogia, che non disdegna le attenzioni di Sary, il suo potente avversario al governo. Nel corso di trenta giorni, mentre il triangolo precipita insieme al clima politico sempre più frenetico e repressivo, Sar, Sary e Somaly giocano la propria partita con il potere e la passione, Sar per un amore impossibile che ancora lo trattiene dalla lotta armata, Sary per la sua insaziabile ambizione e Somaly per inseguire il suo sogno di bellezza e libertà. Ispirandosi ai racconti dei sopravvissuti ai khmer rossi, Idling compone un romanzo teso e vibrante, che con la sensualità di una partitura musicale riporta in vita una Cambogia perduta, tra calde notti d’estate e raffinati vestiti di seta, caffè fumosi e sfarzose soirées dansantes nei palazzi reali, dipingendo l’affresco inedito dell’attimo in cui la storia avrebbe potuto prendere un altro corso, quando la vicenda intima di tre vite ha inciso sul destino di un popolo e di un paese.
9788870911817

Il sorriso di Pol Pot

Fröberg Idling, Peter
Originaltitel: Pol Pots leende
Iperborea, 335 pgs.
Nell’estate del ‘78 un Boeing 747 cinese atterra nella Kampuchea Democratica con a bordo una delegazione dell’Associazione Svezia-Cambogia, guidata da Jan Myrdal, uno dei più influenti intellettuali svedesi del suo tempo, figlio dei premi Nobel Alva e Gunnar Myrdal. I quattro svedesi sono tra i pochissimi stranieri a cui è stato consentito l’ingresso nel paese dove si è verificata la rivoluzione comunista più radicale a cui il mondo abbia mai assistito. Sei mesi dopo la loro visita si scopre che, nel corso dei tre anni e mezzo nei quali Pol Pot è stato al potere, quasi due milioni di persone (corrispondenti a un quarto della popolazione) sono stati giustiziati o sono morti di fame, in schiavitù. Ma durante il viaggio di mille chilometri attraverso il paese, i quattro delegati non hanno visto né morte né terrore, né si sono accorti delle devastazioni in atto, descrivendo anzi la rivoluzione dei Khmer Rossi come pienamente riuscita, un modello per le democrazie europee. Com’è possibile che quattro studiosi specializzati nel Sudest asiatico, abbiano compiuto un viaggio nel mezzo di uno dei più imponenti eccidi del Novecento senza vedere nulla? A trent’anni dal genocidio, mentre sta per arrivare la prima sentenza contro i gerarchi “rossi” superstiti, Peter Fröberg Idling ha compiuto lo stesso viaggio per far luce su questo enorme malinteso. Ha letto e scandagliato documenti, immagini e giornali dell’epoca; ha ripreso contatto coi protagonisti della vicenda, intervistandoli e indagando su quell’esperienza. Il risultato è un reportage avventuroso, un prezioso documento storico su uno degli episodi più sconcertanti della storia mondiale recente e sulla potenza accecante delle ideologie.
9788850212859
guilered96

L'erede del templare

Guillou, Jan
"Arvet efter Arn"
TEA, 437 pgs.
Birger Jarl altri non è che il nipote di Arn Magnusson, il Templare che dopo vent'anni di servizio in Terrasanta era tornato in patria e aveva gettato le fondamenta di un nuovo regno. Birger Magnusson impara fin da ragazzo a maneggiare la spada e diventa poi un abile commerciante e uno stimato uomo di legge. Ma è allo scoppio della guerra, prima contro Knut Holmgeirsson, poi contro i sostenitori del suo stesso figlio Valdemar, che Birger sfodera tutta la sua forza e capacità... Una storia sanguinosa dove il terreno trema sotto gli zoccoli dei cavalli al galoppo e dove il matrimonio diventa uno strumento di potere altrettanto importante della spada.
9788879726450

La fabbrica del male

Guillou, Jan
"Ondskan"
Corbaccio, 335 pgs.
Il quindicenne Erik è vittima di un padre sadico e violento che lo picchia per ogni minimo pretesto. Violenza genera e violenza e, al liceo, Erik è il capo di una banda di bulli che terrorizza gli studenti e organizza una serie di attività illecite; quando la situazione precipita e sfugge di mano al gruppo, Erik viene espulso dall'istituto. Prima che il padre venga a conoscenza dall'accaduto e scateni un inferno, la madre riesce a mandare Erik in un collegio privato, che però si rivela un ambiente più brutale e razzista del suo vecchio liceo, retto da un sistema di regole, angherie e punizioni che eguagliano in crudeltà quelle paterne. Un libro autobiografico in cui l'autore rievoca la sua tormentata adolescenza.
9788870910056

Morte di un apicultore

Gustafsson, Lars
Originaltitel: En biodlares död
Iperborea, 186 pgs.
La confusa sensazione di non avere mai vissuto, di essere spettatori di una vita che qualcun altro vive al nostro posto, è una delle costanti della letteratura del nostro tempo. Come per Kundera “la vita è altrove”, allo stesso modo i personaggi di Gustafsson si sentono “al di fuori” di tutto, estranei abitanti di “un universo in cui nessuno è di casa”. In Morte di un apicultore, culmine e conclusione di un ciclo di cinque romanzi dal titolo emblematico di Crepe nel muro, Lars Lennart Westin, quarantenne, maestro in pensione, divorziato, ha trovato nella cura delle api l’attività che gli consente di vivere nella semplicità e nella solitudine che si è elette a sistema, ultimo stadio di una costante fuga dalla vita. Paradossalmente è l’irrompere della malattia e del dolore che lo costringono a invertire la direzione, a riaffrontare se stesso, a ripercorrere in senso inverso la spirale dell’esistenza per scoprire che, in fondo, era felice. La sofferenza, che in un primo tempo cerca di non prendere sul serio come tutto il resto, a poco a poco gli restituisce un corpo e una realtà, gli dà l’esatta misura di se stesso, lo riavvicina agli altri (“Proletari del dolore unitevi!”) e viene a frapporsi come una lente fra i suoi occhi e il mondo, che si tinge del suo colore. Mentre la professione, il matrimonio, i fallimenti sbiadiscono come episodi di un racconto lontano, in primo piano affiorano l’infanzia, i ricordi, le riflessioni, le immagini di una natura che si risveglia miracolosamente alla vita nel momento del disgelo.
9788870910292

Il pomeriggio di un piastrellista

Gustafsson, Lars
"En kakelsättares eftermiddag"
Iperborea, 144 pgs.
Come il protagonista di Morte di un apicultore, Torsten Bergman, piastrellista a Uppsala, si è ritirato ai margini dell’esistenza: è in pensione, la moglie e il figlio sono morti, anche il cane se n’è andato; vive solo in una casa che, con la cantina e il giardino, non è ormai che il museo dei resti di ciò che è stato. Ogni tanto gli capita ancora di accettare qualche lavoro occasionale, purché in nero, perché il suo rapporto con la società è lo stesso che ha instaurato con la vita: di dichiarata non appartenenza. Chiamato da un amico un grigio mattino di novembre a finire un lavoro lasciato a metà da altri, capita in una misteriosa casa in via di ristrutturazione, ma dall’aria stranamente abbandonata. Senza sapere esattamente quale sia il suo compito, né per chi lo deve svolgere, né come, si mette accuratamente all’opera. Strani personaggi compaiono nella casa, veri o sognati, con le loro vicende reali o possibili, che si mescolano ai ricordi, alle meditazioni, alle immagini che riaffiorano a poco a poco dal passato, tappe di quella “storia di un fallimento” che, come dice Sartre nell’epigrafe del romanzo, è comunque sempre la storia di una vita. Ma con un sottile avvio da saga, Gustafsson ci ha messi sull’avviso: si tratta di un romanzo epico. E muovendosi fra i temi esistenziali con l’insolente agio dei nordici, racconta un’epopea dei nostri tempi: l’avventura di un “uomo della possibilità” costretto a vivere in un mondo di congiuntivi, in cui ogni affermazione è preceduta da un forse e seguita da un punto interrogativo, e il suo viaggio a ritroso alla ricerca di come è giunto a se stesso, nel tentativo di trovare dove quel che dava senso e realtà alla vita è andato smarrito.
9788870914450

L'uomo sulla bicicletta blu

Gustafsson, Lars
Originaltitel: Mannen på den blå cykeln: drömmar ur en gammal kamera
Iperborea, 204 pgs.
Corre l’anno 1953, il mondo sfreccia verso la modernità mentre Janne Friberg pedala con fatica sulla sua bicicletta blu attraverso strade di campagna deserte, cercando invano di vendere porta a porta un avveniristico quanto pesante robot da cucina Elektrolux. Il tramonto è vicino quando raggiunge un grande maniero bianco: è la sua ultima occasione per concludere almeno un affare, e dare un senso a una giornata che, come la sua vita, è un totale fallimento. Ma nella grande casa bianca niente segue le regole del mondo fuori e tantomeno della logica: la vecchia baronessa che assiste ai preparativi del proprio banchetto funebre, l’antico ritratto sopra il pianoforte in cui Janne riconosce se stesso, e l’anonimo album di vecchie foto che si ritrova in mano. A chi appartiene quell’affascinante serie di scatti? Una bambina con un cane, un capitano che sembra legato all’albero della sua nave come Ulisse, due enigmatiche donne vestite come parole crociate. Come fossero i frammenti di un racconto Janne comincia a ricomporli, scoprendo le innumerevoli combinazioni e le storie che racchiudono. E se facessero in realtà parte della sua vita? Quel complicato cruciverba in cui ciascuno riempie le sue caselle, per scoprire che non esiste un’unica soluzione e non sapremo mai qual è quella giusta. Come una moderna Alice, Janne si addentra in un viaggio oltre lo specchio della realtà: il sogno, la memoria, l’immaginazione, quella dimensione senza regole che è la vita interiore, in cui passato e presente si fondono, il tempo si dissolve e l’identità si disperde in infinite possibilità. È in questo universo borgesiano che Gustafsson si inoltra alla ricerca di quel senso ultimo dell’esistenza che continua a sfuggire, di quel padrone di casa che mai si rivela e che forse è meglio non svegliare, nell’eterno dubbio di non essere anche noi nient’altro che il sogno di un sogno.
9788870911428

Il calcio rubato

Hallberg, Ulf Peter
"Den stulna fotbollen"
Iperborea, 161 pgs.
Mondiali di “Italia 90”, il giovane Hallberg, neofita del calcio e scettico dello sport, segue il corteo dei tifosi, attraverso le tappe delle partite. Un viaggio iniziatico attraverso le principali città d’arte italiane che diventa una rivelazione e si concretizza nel vibrante racconto di un’esperienza che l’ha convinto e appassionato, rivissuta ora sotto un’angolazione nuova. Con complicità ed empatia il suo sguardo smonta la retorica enfatica da “grande evento mediatico” e scorge con lucidità tutta nordica nel dramma dei 90 minuti (e magari dei supplementari e dei rigori) un concentrato della nostra vita, con tutti i momenti decisivi, le vittorie, le sconfitte e le scelte senza appello. Riviviamo la fallimentare spedizione della Svezia di Strömberg e Brolin, la danza calcistica dei “leoni” del Camerun, lo sguardo indimenticabile del goleador siciliano Schillaci e, soprattutto, l’ammaliante genio calcistico di Maratona, il “piccolo principe”. E sotto una luce critica, ma piena d’affetto, vediamo l’immagine di un’Italia in via di trasformazione, pronta a gettarsi nell’illusione della bella facciata, nell’arroganza della vittoria a tutti i costi e nella spettacolarizzazione dello sport e della vita intera, veloce a dimenticare tutto, compresi i suoi modelli di virtù civile rappresentati da un altro grande siciliano, il giudice Giovanni Falcone.
9788870911244

Alle soglie della vita

Isaksson, Ulla
Originaltitel: Nära livet
Iperborea, 104 pgs.
Tre donne davanti al mistero della vita, tre personalità diverse per origine, carattere e situazione, unite dalla comune esperienza della maternità. Davanti al conturbante prodigio di mettere al mondo un essere umano, come tre moderne madonne colte al momento dell’annunciazione, è tutto il loro vissuto, quello che si portano dentro che viene alla luce e, come in una sacra rappresentazione, ognuna ha la sua prova attraverso cui si rivela e compie il suo destino.
9788870910070

Il libro dell'estate

Jansson, Tove
"Sommarboken"
Iperborea, 161 pgs.
9788845270239

ll centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Jonasson, Jonas
Bompiani, 447 pgs.
Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Allan, però, è di un'altra idea. Così decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell'unico luogo dove la megera direttrice dell'istituto non può riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. Nell'attesa del primo pullman in partenza, Allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l'attempato Allan non sia capace di colpi di testa. Non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all'ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad Allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessità. Mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessità fisiologica. La corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. Allan non può perderla se vuole seminare la megera che ha già dato l'allarme, e così vi sale, naturalmente portando con sé quella grossa, misteriosa valigia. E non sa ancora che quel biondino scialbo è un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l'arzillo vecchietto. Un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino.
9788850236534

L'esecutore

Kepler, Lars
"Paganinikontrakter"
TEA, 573 pgs.
Si chiama Joona Linna ed è di origini finlandesi, ma da anni ormai Stoccolma è la sua casa. Ma Joona Linna non è mai stato in quell'appartamento elegante e lussuoso, da cui proviene una musica struggente e rarefatta. Un brano di violino suonato da un esecutore impareggiabile. Joona Linna non è mai stato nel salottino dell'appartamento: è l'unica stanza totalmente spoglia, priva di arredamento, senza soprammobili, insolitamente vuota. A parte il corpo. L'uomo è come sospeso a pochi centimetri dal pavimento e sembra ondeggiare nell'aria seguendo il placido suono del violino, mescolato al ronzio indolente delle mosche. Aveva ragione il collega che l'ha chiamato sulla scena del delitto: c'è qualcosa di inspiegabile. Omicidio o suicidio? Da ispettore della squadra omicidi di Stoccolma, Joona Linna sa che le apparenze sono soltanto il velo ingannatore dietro cui si nascondono i crimini. E i crimini nascono da una cosa sola: i desideri.
9788830427587
keplipno96

L'ipnotista

Kepler, Lars
Longanesi, 585 pgs.
Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l'accento finlandese. C'è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l'assassino vuole terminare l'opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C'è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito...